Civismo e Partecipazione

La Sinistra all’opposizione: quale linguaggio utilizzare per contrastare sovranismo e populismo ?

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La comunicazione giallo-verde

Sono ormai trascorsi oltre 10 mesi dal 4 marzo 2018: in questo lasso di tempo in Italia la occupazione è diminuita, l’economia ed i consumi si sono fermati, la produzione industriale ristagna, il costo del denaro e gli interessi sui mutui sono aumentati…eppure il Governo sembra riscuotere ancora il consenso del 60% degli Italiani.

Secondo la retorica dilagante, esiste sempre un avversario (anche se i toni lo identificano come un nemico) cui scaricare le responsabilità delle difficoltà della economia: i Governi precedenti, i poteri forti, i burocrati di Bruxelles, l’Europa, la Banca d’Italia, le elite dei radical-chic.

Nel contempo la comunicazione della maggioranza di Governo continua a cavalcare i temi della paura e del risentimento. In particolare il sovranismo di Salvini rivendica i successi nel blocco della immigrazione, nello stop alla integrazione degli stranieri già residenti e nel contrasto alla violenza (la difesa è sempre legittima…); mentre il populismo di Di Maio rivendica provvedimenti quali blocco delle pensioni ai parlamentari ed ai pensionati d’oro, nonchè prelievo dei guadagni di banche ed assicurazioni, veri sfruttatori del popolo.

Dai comizi o dalle conferenze stampa, si è ormai passati ai continui Tweet ed alle dirette Facebook: non si vuole un contraddittorio, il rapporto con il popolo deve essere diretto, senza mediazioni culturali.

Rocco Casalino ed il suo staff, utilizzando modalità tipiche delle dittature del Novecento, impongono ai parlamentari kit con le parole, gli argomenti da utilizzare: ad esempio i costi della Tav sono 20 miliardi (in realtà sono circa 6), ma le bugie ripetute diventano verità.

Il linguaggio della Sinistra

La risposta della opposizione di Sinistra (o centro-sinistra con o senza trattino, si scelga pure il termine più gradito) a questa situazione è ad oggi improntata ad un atteggiamento di fondo: “gli Italiani prima o poi capiranno” che le promesse dei gialloverdi sono irrealizzabili, che noi siamo nel giusto, che i nodi verranno al pettine, che saremo richiamati a correggere i danni fatti da altri, etc etc.

La principale domanda da porsi è: la comunicazione è uno strumento che deve essere coerente e collegato con un programma politico? E’ possibile che le attuali difficoltà della Sinistra nel definire un programma (per il paese e per le Europee) siano alla base della incoerenza dei messaggi che vengono comunicati; tuttavia, seppure in mancanza ancora di un programma politico, è opportuno ipotizzare una tattica di comunicazione che scopra le bugie e le contraddizioni della attuale maggioranza.

Quindi si continui pure ad operare in difesa, ma si utilizzi un linguaggio omogeneo.

Sarebbe, ad esempio, opportuno che tutti i politici di Sinistra ripetessero in continuazione (si ricordi il “delenda Cartago”) che:

  • l’analisi costi-benefici della Tav è già stata realizzata, e che i costi del progetto iniziale furono quasi dimezzati, anche dopo un accordo con i Sindaci della Val di Susa
  • Di Maio comunicò l’esistenza 70 miliardi di sprechi che avrebbero finanziato il reddito di Cittadinanza: dove sono ….finiti?
  • per quanto attiene Tap, Ilva, F 35 e Terzo Valico le promesse non sono state mantenute
  • la Lega ha appoggiato i Governi Berlusconi che hanno portato l’Italia ai peggiori risultati economici tra i paesi Europei nel periodo 2001 – 2011 (riportando sempre dati oggettivi Istat e FMI)
  • nessun creditore privato ha avuto, dal Fisco, una dilazione per rimborsare 49 milioni di euro sottratti al bene comune, come accaduto per la Lega.

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