CIVISMO E PARTECIPAZIONE

Stranieri in italia: minaccia o risorsa?

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In un bar di Milano la ragazza dietro al banco interloquisce con una giovane cliente, lamentano il traffico per i lavori in tangenziale, chiacchierando scoprono che abitano in paesi vicini, che sono andate nella stessa scuola, allora la cliente chiede alla ragazza del bar: “ma tu sei nata proprio nel posto in cui vivi ora o sei di un’altra zona di Milano?”

La ragazza del bar risponde che non è nata in italia, è rumena, e che la sua mamma la ha fatta arrivare in italia quando aveva quattro anni ma non è cittadina italiana, potrà diventarlo tra qualche anno. Mi stupisco, perché l’accento è milanese e il modo di fare, di vestire e di parlare, con accento milanese tipico, è quello di una normalissima ragazza italiana di quelle che all’estero riconosceresti da lontano, senza confonderla mai con una  tedesca, una inglese o una russa.

Penso che questo è un bell’esempio di integrazione e che la burocrazia è in ritardo perché quella ragazza è già italiana, è un’anima italiana; poi penso che forse è solo un’eccezione perché gli immigrati che bucano lo schermo dei telegiornali, tutti gli immigrati viene da pensare, sono diversi non ci somigliano anzi ci spaventano.

Per scoprire come stanno le cose sono andato a vedere i numeri del ministero dell’interno, i numeri ufficiali che si trovano nella relazione annuale pubblicata ogni agosto che si può leggere sul sito del Ministero dell’interno all’indirizzo: http://www.interno.gov.it/sites/default/files/dossier_viminale_ferragosto-dati_1_agosto_2017_31_luglio_2018.pdf

Ecco un estratto:

Nel rapporto del Ministero si legge che gli stranieri regolari in Italia sono oltre 4 milioni, 1.300.000 hanno un contratto di lavoro subordinato, 250.000 svolgono lavoro autonomo; circa 2 milioni di stranieri hanno un permesso di soggiorno in Italia per ricongiungersi con i propri famigliari ( tra loro 400.000 minori), ricongiungimenti che sono da favorire perché portano stabilità e sicurezza sociale, ed infine circa 400.000 stranieri hanno un permesso per motivi di studio o motivi umanitari.

Si stimano (estrapolando i dati di altre fonti come la fondazione ISMU) circa un 10% di immigrati irregolari la cui situazione deve essere ricondotta alla legalità, anche con i necessari respingimenti, ma che restano una piccola minoranza.

Concludendo i dati ci dicono che la maggior parte degli stranieri ( 90%)  vive e lavora in italia in modo regolare, che lavora onestamente.

Come nel caso della ragazza del bar molti stranieri possono essere integrati: – questo  è nel nostro interesse per fare un Italia più forte, più numerosa, più produttiva, più ricca e finanche più giusta e solidale.

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