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Diario di Bordo: La manovra approvata dal consiglio dei ministri e inviata a Bruxelles

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15 Ottobre 2018

LA MANOVRA APPROVATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI E INVIATA A BRUXELLES

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra finanziaria per il 2019 composta da due decreti legge (uno fiscale e uno per la semplificazione amministrativa) e dal bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (disegno di legge).

Contemporaneamente, è stato inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio che riassume ed espone in tabelle standardizzate i contenuti della manovra. La Commissione dovrà esprimere un parere entro il 30 novembre.

La manovra vale nel complesso 37 miliardi e rispecchia fedelmente i contenuti preannunciati dalla Nota di aggiornamento al DEF su cui si erano espressi negativamente pochi giorni fa gli organi tecnici competenti oltre che la Commissione, la Bce e il Fmi, come già ampiamente riportato nel nostro diario. Per il 2019 il deficit è confermato al 2,4 per cento del Pil, la crescita all’1,5.

Non faremo quindi di seguito commenti sulla qualità della manovra e sulle sue possibili ricadute negative sulla stabilità finanziaria e sviluppo del Paese, ma ci limiteremo a descrivere le misure principali previste che riguardano pensioni, reddito di cittadinanza, pace fiscale, flat tax, investimenti pubblici oltre che la sterilizzazione degli aumenti dell’Iva per 12,5 miliardi.

Pensioni a quota 100

L’obiettivo dichiarato è di garantire la possibilità di andare in pensione a chi tra età e contributi arriva a ”quota 100’”, partendo dalla combinazione 62-38. Il costo è di 7 miliardi di euro e il meccanismo dovrebbe partire a febbraio.  E’ prevista la proroga di “Opzione donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni di età, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.

Reddito di cittadinanza e Centri per l’impiego

Si tratta di 9 miliardi di euro (di cui 2,6 da attingere dalle risorse già stanziate per il Reddito di inclusione) a cui aggiungere un ulteriore miliardo destinato al rafforzamento dei Centri per l’impiego. L’assegno da 780 euro verrà caricato sul bancomat, con una sorta di monitoraggio degli acquisti. Il sostegno sarebbe garantito solo a patto di frequentare corsi di formazione e di prestare 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Il reddito verrebbe meno dopo il rifiuto di tre offerte di lavoro, ma con una specificazione geografica a livello regionale.

Pace fiscale al 20% con tetto di 100mila euro

Si stabilisce un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà prevista l’opzione di dichiarazione integrativa ma con la possibilità di far emergere fino a un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate e comunque con un tetto di 100.000 euro. Il decreto fiscale prevede molti altri interventi relativi al contenzioso e alla rottamazione delle cartelle Equitalia.

Pensioni d’oro

Il taglio delle pensioni sopra i 4.500 euro netti al mese nella parte di assegno non coperta dai contributi pagati vale un miliardo di euro nell’arco di un triennio.

Flat tax

  1. Flat tax per partite Iva e piccole imprese – Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento.

  2. Ires al 15 per cento – Si taglia dal 24 per cento al 15 per cento l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.

  3. Flat tax al 21 per cento sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali – Si prevede una cedolare fissa al 21 per cento anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni.

Investimenti e misure anti burocrazia

È prevista una spesa aggiuntiva per investimenti di 3,5 miliardi che dovrebbe nelle stime governative dare un forte impulso alla crescita del Pil. Si punta anche a sbloccare gli investimenti a livello locale e a varare misure volte a cancellare oltre 100 adempimenti per le imprese e i cittadini.

577accessi

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