Europa

Dobbiamo respirare aria non inquinata, ce lo chiede l’Europa!

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Sfatiamo la vulgata che vuole che l’Europa ci chieda solo sacrifici e non sia invece un pungolo che ci stimola ad adottare comportamenti virtuosi per la nostra salute e per il nostro benessere (questo in tutti i settori anche quello economico!).

Sostanze inquinanti e i target di riduzione previsti per il 2010 dalla Legislazione  per il controllo delle emissioni

Nello specifico, in tema di qualità dell’aria, l’Italia ha in corso due procedure di infrazione la 2015/2043 e la 2014/2147, relative al superamento dei livelli di biossido di azoto (NO2) e particolato (PM10) in alcune Regioni italiane.
In una ottica di azione preventiva invece che come spesso accade di azione  correttiva a valle dei problemi, l’Europa promuove un dialogo tra le istituzioni europee e le istituzioni nazionali per la programmazione degli interventi volti alla tutela e al miglioramento della qualità dell’aria questi incontri si chiamano  Clean Air Dialogue.
Clean Air Programme for Europe, è pensato per ridurre le emissioni inquinanti sul territorio europeo mediante azioni coordinate tra Unione Europea e Stati membri che, a loro volta, sono chiamati ad agire in stretto coordinamento con Regioni e Città; nell’ultimo biennio si sono svolti in Repubblica Ceca, Spagna, Slovacchia, Ungheria, Lussemburgo e Irlanda.
In Italia si è tenuta la cerimonia di apertura del Clean Air Dialogue a Torino, che si è tenuto il 4 e 5 giugno scorso con la partecipazione del premier Conte e di numerosi ministri.
Questi gli attori coinvolti:
1.Presidenza del Consiglio, 2.Ministero dell’Ambiente, 3.Ministero dell’Economia, 4.Ministero dello Sviluppo economico, 5. Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, 6.Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo, 7.Ministero della Salute, nonché 8. le Regioni e le Province autonome.
Il dialogo ha prodotto un documento programmatico, che alleghiamo, con il quale il governo e i ministeri coinvolti con le Regioni e le Province autonome si impegnano alla attuazione di misure concrete, già puntualmente individuate nel documento stesso, per la salvaguardia e il miglioramento della qualità dell’aria; le misure riguarderanno i tre settori  responsabili di inquinamento: – trasporti; – agricoltura; – riscaldamento domestico a biomassa.
Gli interventi si distinguono in interventi trasversali e in interventi di settore: Ambito d’intervento 1 – Misure trasversali; Ambito d’intervento 2 – Agricoltura e combustione di biomasse; Ambito d’intervento 3 – Mobilità; Ambito d’intervento 4 – Riscaldamento civile; Ambito d’intervento 5 – Uscita dal carbone.
Tra le misure trasversali da segnalare una  azione di informazione ai cittadini per promuovere la consapevolezza dei cittadini medesimi sul tema della qualità dell’aria e aumentare le possibilità di controllo dei relativi rischi per la salute.
Cosi vorremo (e potremo) respirare aria non inquinata, senza che ce lo chieda l’Europa!

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