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Eredità e Lotterie Scippate dai Cattivi (False) Concimano Salvini Manie (Vere)

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Dai che l’avete letta o almeno sentita, magari orecchiata: di quello che il nonno gli ha lasciato in eredità tre miliardi di vecchie lire ovviamente in vecchie banconote. E che non può cambiarle in euro perché Banca d’Italia cattiva e arcigna applica cattive e arcigne regole. E quindi eredità scippata e ridotta a carta straccia dai cattivi.
Se siete stati attenti e un po’ pignoli, quello dei tre miliardi di lire di eredità scippata l’avete anche letto dire “che fatica contarle le banconote di nonno” e avete anche letto che è funzionario di banca, ha 48 anni, vive a Roma. Insomma uno vero, in carne e ossa. O quasi, molto quasi.
Quello dei tre miliardi di lire che i Cattivi non fanno cambiare in euro ha molti fratelli in Italia. Se non di sangue, di sorte. Uno a Reggio Emilia ma residente a Vicenza, 40 anni. La zia morta a 78 anni nubile senza figli gli lascia 985 milioni in vecchie lire. E poi c’è quello che a Chiavari ha trovato nel comò della nonna dieci buoni postali del valore nominale di 10 milioni l’uno. Ma non li può cambiare in euro. E quello che a Vibo Valentia ha trovato Bot del 1953 che varrebbe, se non ci fossero i cattivi, mezzo milione di euro. E c’è quello che risiede a Verona e ha trovato in casa un biglietto della Lotteria Italia premio 1,2 milioni di euro ma troppo vecchio per essere incassato. Insomma biglietto scaduto, secondo le regole senza pietà dei Cattivi.
Quello che di sicuro non avete letto, sentito e neanche orecchiato perché pochi lo sanno e lo dicono è che i fratelli di eredità e lotteria scippate dai Cattivi hanno una casa comune, un luogo di incontro. Di incontro, anzi di nascita. Perché nascono tutti nella fervida attività e fantasia  di una Fondazione Italiana Risparmiatori che segnala e promuove le sue creatura all’attenzione dei mass-media.
Basta segnalare in verità, promuovere non occorre: i mass media non verificano nulla e pubblicano tutto. Non una volta, sempre e in serie pubblicano tutto.
Non fosse per un benemerito articolo di Paolo Beltramin sul Corriere della Sera nessuno saprebbe che la Fondazione non è in nessun Registro, non ha codice fiscale, né Iva, all’indirizzo fornito non risulta risiedere. Insomma una Fondazione abbastanza fantasma che però per i mass media funziona da fonte. Infatti le storie di eredità e lotterie scippate dai cattivi le pubblicano tutti, proprio tutti. Perché vanno come il pane.
Così come il pane erano andate le storie delle suore multate perché andavano a 180 all’ora in autostrada e quella degli embrioni scambiati all’ospedale Pertini di Roma. Ecco, le storie di eredità e lotterie scippate odorano di falso e inventato lontano un miglio. Sono ormai un prodotto standard di un’aziendina riconoscibile sul mercato dei falsi.
Un’aziendina, non certo la sola, che ha il suo fatturato e il suo tornaconto. La confezione e immissione nel circuito informazione-comunicazione di storie inventate qualche soldo in tasca lo portano nell’intreccio traffico web-social-pubblicità.
Insomma lo si fa per soldi, uno dei motori primi dell’agire umano. Soldi e neanche necessariamente tanti. Per soldi e probabilmente nulla più nelle motivazioni dirette di chi lo fa.
Però c’è un effetto indotto, una pastura, un concime. Quel che si vende, e cioè che ci siano sempre dei Cattivi (identificati con qualche Potere, Regola, Istituzione) che scippano la fortuna e la felicità alla gente comune, è pastura e concime per le Salvini manie che oggi vanno alla grande.
L’uomo abile, deciso e determinato, il bravo politico nel racconto dei giornalisti politici ma anche di cantanti, attori, attrici et similia una volta impegnati a sinistra, anzi sinistrissima. Ora è tutto un coming out di salvinismo. Il più bravo perché…ha vinto. L’unico e solo parametro: ha vinto. Chi vince è migliore, chi perde è peggiore. Applicando questo parametro alla storia antica e moderna Gesù è un fesso, Hitler un ganzo.
Accade per questa via che un terzinaccio della politica come Salvini venga raccontato e vissuto come un incrocio tra Rivera e Iniesta. Accade sul campo concimato dall’ideologia secondo cui la fortuna e la felicità della gente è sempre scippata dai Poteri Cattivi.

 

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