L'ITALIA CHE C'E'

Foie Gras si abbatte e non si cambia

Shares Share
Labour che bella parola, distinta ed elegante. E anche seria, maledettamente seria e onusta di storia. Di recentissimo un motivo per pronunciarla…ridendo? Giunge notizia che nel suo cammino sempre più alla ricerca della sinistra-sinistra il partito di Corbyn sia arrivato ad elaborare e a fare programma di governo il valore del foie gras abolito e dei diritti delle aragoste da sancire e far rispettare.
E’ comprensibile, in assenza di una classe generale come da manuale (quella che facendo il suo interesse di classe realizza l’interesse collettivo…ultimamente i ceti popolari danno qualche robusta smentita al riguardo) hai visto mai oche, aragoste, pulcini il nuovo proletariato?
Da noi, qui cani e gatti e cavalli già occupati e presidiati da Brambilla-Berlusconi,restano a Grasso-Bersani, cui Corbyn fa da confessata ispirazione e bussola, manzi e conigli (topi e polli suona male, peggio per loro).
Senza parole, che parole puoi avere: una ragazza, qui, oggi, su questo pianeta e in questo tempo ha detto che l’uomo che le ha dato fuoco lo ha fatto perché la amava. Lo ha detto al giudice, è scritto in sentenza. Ha difeso chi le ha dato fuoco rivendicando orgogliosa il suo “non sono una sbirra”. Non c’è parola.
E che parole masticare e mangiucchiare per genitori che menano? Genitori che menano prof, alunni che picchiano prof. Sta diventando un comportamento che…insomma, succede. Succede da referti scolastici il sette per cento delle volte che genitori e prof si incontrano. Genitori che picchiano a parole e anche a mano aperta e a pugno chiuso. E alunni che picchiano. Picchiati sempre i prof, perfino da ragazzini della media.
Che parole? Diremo che la scuola è abbandonata e negletta, tanto queste son parole un tanto alla tonnellata? O qualche parola per dire che se chiami per decenni una scuola democratica e progressista mentre è corporativa e populista alla fine ti imbrogli con le parole?
In una scuola che deve, deve, deve promuovere tutti, piallare, non distinguere, non disturbare con prove e selezioni, non affaticare gli alunni, garantire alle famiglie il pezzo di carta, non rompere le scatole alla gente, la parola giusta è strano quando il genitore o l’alunno picchiano il prof che li ha infastiditi? Purtroppo la parola giusta sembra essere…chi va per questi mari questi pesci piglia. Su scuola e genitori torniamo tra un po’, a proposito di elezioni.
A proposito di elezioni, che parole usare per rendere, comprendere l’atteggiamento della stampa-informazione verso M5S? Eccole le parole: non si fa pipì contro vento. Con qualche rarissima eccezione, d’istinto e di ragione, tutta l’informazione, l’esempio più pieno e professionale è il tg di Enrico Mentana, si attiene a questa regola.
Indugiare ad esempio su a quale antropologia sociale appartenga l’uomo/donna a Cinque Stelle ossessionato dal denaro della Casta mangia pane a tradimento che poi quando può imbosca euro come uno/a che non ti dà il resto giusto alla cassa…Indugiare sulla circostanza evidente che i “portavoce” del popolo sono serena e compiuta espressione del popolo che impiccia, arronza, s’arrangia…Farlo è andar contro vento. Porta fastidi. Soprattutto non è di moda, non è di tendenza. Rischi di fare perfino la figura di uno che sta con Il Pd ormai “sfigato”.
Quindi, d’istinto e di ragione, non si fa pipì contro vento. E il vento è oggi M5S. Andar contro Berlusconi era cool. Andar contro Pd e Renzi è sentito quasi obbligato, come lavarsi i denti al mattino. Ma contro M5S è un’altra…parola?
La parola è: sudditanza psicologica. Quella degli arbitri per le grandi squadre di calcio. E M5S è la Juventus del campionato elezioni 2018. Nessuno regala niente alla Juve, ma fischiarle un rigore contro è altra cosa. L’informazione non regala nulla a M5S, ma fischiare rigore contro Di Maio e compagnia ci si pensa due, tre, quattro volte. E alla fine non si fischia più.
Ancora a proposito di elezioni, il vincitore è…Dipende dai seggi e non dalle percentuali di voto. E le due cose non coincidono. Se coincidono non vince nessuno. Se seggi e percentuali ottenuti divergono può vincere la quadriglia Berlusconi-Salvini-Meloni-Fitto vari. Se seggi in Parlamento e percentuali divergono in un certo modo perfino il Pd ha un obiettivo, una zona Champions possibile: il gruppo parlamentare più numeroso. Bisogna contarli bene i risultati, una parola…Una parola contarli bene e concentrati mentre risuona il gran fracasso della notte-mattina dei commenti…incompetenti.
Altre parole si sono presentate a corredo della buona notizia che i pasdaran del cibo sono diminuiti: i vegani “stretti” in Italia sono calati dal tre all’un per cento. A vantaggio dei vegetariani laici, insomma di quelli che mangiano giustamente quel che gli pare senza però avere la spocchia e la pericolosa intolleranza dei salvatori del mondo, loro unici puri…E le altre parole quali erano? Eccole, di fruttariani e crudisti sapevamo. Ma di pesce-vegetariani e soprattutto raccoglitori no. I raccoglitori mangiano solo ciò che da pianta cade. Irrisolta l’ontologica-pragmatica questione di chi raccoglie.
Soldi è certamente la parola più pensata in questa campagna elettorale e s’avanza un’ideologia. In fondo quella stessa che i vaccini li hanno inventati le multinazionali del farmaco per fregarci, quella che ogni merce che ci mettono in mano è truffa. Anche la scienza e la democrazia ce le mettono in mano e son truffa. Anche i soldi (degli altri) sono sempre e solo truffa. E se li ritirassimo dalla circolazione i soldi? Grillo nelle sue utopie ci fa un pensierino. Il gran popolo che vota M5S è più deciso: è pronto a ritirarli dalla circolazione i soldi…degli altri.
Dicevamo volersi tornare a genitori che picchiano prof. A famiglie che esigono il controllo su ciò che il prof fa o non fa. E che se si sentono deluse o depredate protestano, vanno al Tar, menano.
Perché meravigliarsi? E’ comportamento perfettamente coerente con la pedagogia sociale impartita collettivamente da un bel po’. Quando i genitori ammoniscono i prof a non disturbare la prole, quando i genitori danno ai figli-alunni sempre ragione e copertura e complicità qualunque cosa facciano, dicano o vogliano…fanno esattamente quello che i partiti politici fanno con gli elettori: danno loro sempre ragione e copertura e complicità. La parola è…vai a saperla qual è la parola esatta, ma non è certo una parola buona e nessuno e niente può e sa, qui e oggi, metterci una buona parola.

Lascia un commento

L'Italia Che Verrà

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra verso terzi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi