L'ITALIA CHE C'E'

Uscire da sola la sera, 36% donne ha paura. Furto in casa: 6 su 10 lo temono. Metro Roma 20 borseggi al giorno… Qui nasceva Salvini e la sinistra moriva

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Una donna su tre, dato Istat, ha paura la sera ad uscire da sola di casa. E’ l’Italia che c’è e l’Italia non è zona di guerra, carestie, calamità naturali, tanto meno di conflitti civili e tribali. E non è neanche un paese alla fame, devastato da inflazioni galoppanti o scarsità di mezzi, risorse, redditi.

Ma qui, in Italia, una donna su tre ha paura la sera ad uscire da sola di casa. E quella donna, anche al netto dei dati reali della criminalità, ha ragione. Non è psicosi, è ormai una condizione di vita.

Non è sociologia, è democrazia. Quando una donna su tre ha paura ad uscire da sola la sera, è questione di libertà, diritti, democrazia. Questa paura e i fatti che la determinano sono una limitazione della libertà, un taglio di diritti, una democrazia inadempiente nei confronti delle donne.

Si è lasciato che questo accadesse. Non capendo che chi orina per strada, al parco si ubriaca, in villa spaccia o si fa, nel sottopasso si accampa, all’angolo esige obolo andava represso in questi suoi comportamenti.

Sì, represso. E invece no: dal governo, dai Comuni, dai Tribunali si è dichiarato impossibile distinguere tra disgraziati in strada da aiutare dalla strada a togliersi e disgraziati arruolati e organizzati in racket.

Lasciando incustodita la quotidiana sicurezza delle donne, snobbando la loro percezione di sicurezza perduta, coltivando il tic ideologico secondo il quale più disagiato sei più ragione hai, schifando la condizione di ordine come fosse fascismo…Tutto questo è stato il luogo sociale materiale, culturale e politico in cui nasceva Salvini e la sinistra cominciava a morire.

Avendo orrore e incapacità di declinare in qualsiasi modo la repressione verso chi limava la libertà altrui, la sinistra italiana ha consegnato non solo il governo a quel sincero cultore dei diritti umani chiamato Salvini. Ha fatto di più questo non sapere e non voler reprimere, ha fatto che il 58 per cento degli italiani se oggi affogano qua e là…non è colpa nostra, non è affar nostro, anzi, magari…qualcuno di meno.

Non ce l’ha fatta e sembra tuttora lontanissima dal farcela quel che resta della sinistra italiana dal comprendere che non puoi di fatto depenalizzare il racket dei posteggi, quello dell’elemosina e quello del micro spaccio. Non puoi cedere pezzi di città, non puoi. Se lo fai purtroppo poi ti accorgi che la democrazia non è invulnerabile. E il rispetto dei diritti umani diventa esile argine che il popolo volentieri travolge.

Una donna su tre che nel 2016 secondo Istat aveva paura ad uscire di casa. E sei italiani su dieci che temono, a ragion veduta e per esperienza vissuta, il furto in casa. In una vita se te ne capitano un paio è la dose standard.

E ogni mattina, ogni giorno nella metro di Roma venti borseggi. Ventiquattromila borseggi l’anno nella Capitale. Non puoi non vedere l’inadempienza della democrazia. La democrazia non regge questa limitazione di diritti e libertà.

Se lo fai poi ti ritrovi l’Italia che c’è. Quale sia l’Italia che c’è è opinabile, e a sinistra al riguardo si opina molto (anche troppo). Di sicuro c’è il governo che c’è: nazionalista, vittimista, fanfarone, peronista, autoctono, xenofobo, nemico e diffidente della scienza, anti…plutocratico (?), cultore del muscolo (quasi sempre di cartone) come metodo e risorsa per le controversie internazionali. Fate l’addizione, componente per componente, tirate la riga e vedete quale definizione vi risulta alla fine.

Tutto questo lì nasceva e lì la sinistra cominciava a morire: in quel diritto alla libertà di uscire la sera, in quella libertà di credere che casa sarà sicura, in quella certezza che essere borseggiati sia una cosa altamente improbabile. Diritti e libertà che la sinistra di governo (per non parlare di quella di opposizione) ha sempre considerati acquisiti anche quando si andavano perdendo. E che quando venivano evidentemente ridotti nella loro praticabilità, la sinistra ha considerato di fatto diritti e libertà minori.

E ora? Ora siamo a Salvini egemone non per voti ma per cultura. Per non commettere peccato di legge e ordine, si è arrivati a Salvini Capitan Italia. Ora…ora è troppo tardi.

L'Italia Che Verrà

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