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Bella Vera, la rinascita di una comunità nelle mani dei sui ragazzi.

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Immaginate di trovarvi in una puntata di Black Mirror, la serie TV incentrata sulle nuove tecnologie. Ora pensate di poter utilizzare degli occhiali speciali, la cui funzione è quella di mostrarvi il bello che c’è nelle cose, anche in quelle che sembrano totalmente prive di bellezza. Per realizzare tutto ciò, però, non è necessario affidarsi ad una tecnologia nuova, forse impossibile da realizzare, ma basta aprire gli occhi e guardare. Per davvero e senza filtri.

Prendete un posto comune, uno di quelli che si trovano in tutte le comunità sparse nel nostro paese. Ecco, un posto di questo tipo esiste anche a Tor Bella Monaca. Un quartiere noto alle cronache per i suoi soli aspetti negativi, un posto dove la parola comunità non sembra aver riscontro nella realtà. Tuttavia, se si superasse per un momento l’idea di una Tor Bella Monaca mostruosa, potreste scoprire la realtà che si cela dietro questo quartiere.

Dalla necessità di fornire una nuova narrazione,  di qualcuno che racconti questo spaccato di periferia in modo diverso da come si è solito fare, è nata Bella Vera. Un’associazione di giovani del quartiere che ha come scopo quello di mostrare la bellezza nascosta di Tor Bella Monaca.

Gli occhiali, che sono sempre stati a portata di mano senza però capirne la potenzialità, sono la sezione di un partito. Un piccolo spazio nel centro di una delle vie più importanti di questo quartiere. Un posto che dovrà mostrare questa bellezza diventando il punto di riferimento per l’intera comunità. La sezione del Partito Democratico sarà un posto dove: svolgere l’attività politica in senso stretto, il luogo dove incontrarsi, conoscersi e riscoprire insieme una Tor Bella Monaca bella veramente.

A Tor Bella Monaca per la prima volta si svolgeranno: corsi di musica in band per bambini e ragazzi, il laboratorio fotograficoL’altro volto di Tor Bella Monaca”, musica dal vivo di gruppi di zona, cineforum, incontri letterari e tante altre attività che potevano sembrare impossibili da realizzare in questo quartiere. Un posto che possa raccontare la storia delle persone che vivono qui e che possa diventare un punto di riferimento per chi crede che esiste una Tor Bella Monaca diversa da quella che gli altri raccontano.

Tutto questo verrà raccontato da una rivista quindicinale che prenderà il nome dell’associazione. Da “Gente di Tor Bella”, un viaggio alla scoperta delle storie che si nascondono dietro i volti immortalati da un fotografo e riportate da una attenta ascoltatrice, che racconteranno storie di straordinaria normalità degli abitanti del quartiere, a “What’s up Zì”, un commento serio o meno serio della periferia. Dal “Cinguettio dal Municipio” a “Muse dal VI”, fino all’editoriale di Jack Sparrow il quale, sotto pseudonimo, racconterà un fatto del quartiere visto dal capitano di una nave giunto a Tor Bella Monaca “per sbaglio”.

Agli occhi di chi non conosce il posto di cui stiamo parlando, tutto questo potrebbe sembrare normale o banale. L’obiettivo di Bella Vera è quello di guardare questo posto con occhi diversi, superare per un momento i tanti problemi di questo quartiere e  riscoprirne la bellezza. La sezione dovrà diventare il punto di riferimento di un’intera via, e perché no, dell’intero quartiere. Un posto dove incontrarsi, scoprirsi e vivere una Tor Bella Monaca Bella vera.

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