ROMA CAPITALE

Dalla modernità de La Rinascente un segno di risveglio per Roma.

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Mi è capitato, recentemente, di visitare il nuovo palazzo de La Rinascente in via del Tritone per la cui inaugurazione ci sono voluti 11 anni di lavori.

Ebbene, dietro l’immagine di un comune centro commerciale rivolto principalmente ad una clientela di fascia medio-alta in termini reddituali, si percepisce un contest moderno che non rinuncia ad esaltare la bellezza, la città per l’appunto, del contesto circostante.

Questo palazzo può essere visto con gli occhi freddi e oggettivi di un comune consumatore che, varcata la porta d’ingresso, vede una serie di negozio delle più importanti griffe incasellate all’interno di un palazzo a più piani ma se si guarda oltre l’immagine oggettiva dei nostri occhi, possiamo vedere un’idea europea realizzata a Roma, quel qualcosa che ci consente di dire che viviamo in una città europea, dove l’esigenza dello shopping può tranquillamente coniugarsi con l’idea di passare qualche ora di svago non soltanto guardando vestiti o profumi, ma andando a sorseggiare un caffè e vedere allo stesso tempo i 60 metri dell’Acquedotto Vergine oppure andando in una delle due terrazze del palazzo per ammirare la vista dall’alto di una città che è ancora la più bella del mondo.

Roma non è stata costruita in un giorno. È una frase comunemente usata per rimarcare la necessità del tempo da impiegare per raggiungere determinata obiettivi.

Se è vero che la nostra straordinaria città ha una storia millenaria e, ancora oggi, non smette di farci delle sorprese, è altrettanto vero che negli ultimi anni vive una fase discendente che si può definire con il termine “declino capitale”.

Uso questo termine perché non siamo di fronte alla fine della “grandezza” di Roma universalmente riconosciuta, ma ad un sentimento di abbandono e di rassegnazione che ha fatto perdere alla nostra città l’ambizione di essere Capitale.

Nonostante un quadro sconfortante, che ogni giorni mette a nudo le fragilità di una città che fa sempre più fatica a tenere unito il tessuto sociale che la compone, non mancano esempi di modernità.

Roma non è stata costruita in un giorno” e il palazzo de La Rinascente non cancella d’un tratto il declino dei nostri giorni, le difficoltà e il senso di rassegnazione che ormai è diventato sentimento comune; possiamo però notare che, nonostante tutto, c’è ancora chi ha voglia di investire nella nostra città, c’è ancora chi pensa che abbandonare Roma sia un errore e che sia ancora possibile rivitalizzare l’anima di una città che nell’ultimo periodo sembra aver smarrito le proprie certezze.

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