ROMA CAPITALE

Pendolari e trasporto nelle aree metropolitane. Roma fanalino di coda

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Ogni romano potrebbe raccontare delle personali esperienze nel traffico della città e delle difficoltà negli spostamenti, ma non c’è un’ idea condivisa di come migliorare la situazione. Un contributo di conoscenza ed uno spunto di riflessione sulla mobilità a Roma viene dal rapporto “Pendolaria” di Lega Ambiente che potrete trovare sul sito dell’associazione ambientalista. Leggendo il rapporto si possono confrontare il numero di linee metropolitane, di linee di tram e di collegamenti ferroviari disponibili a Roma in confronto alle infrastrutture di altre città italiane ed europee: ci si avvede con tutta evidenza che occorre dotare Roma delle infrastrutture di cui si sono dotate le altre grandi aree metropolitane del nostro continente. Roma è in netto ritardo sul fronte della mobilità su ferro (treni, metro e tram) e per il futuro non abbiamo notizie di progetti di rilancio, anzi Roma è in coda per km di linea finanziati, rispetto alle altre aree metropolitane Milano, Napoli, Torino, Firenze e Bari come esposto nella tabella sotto parzialmente riportata.

Se guardiamo ai nostri vicini in Europa osserviamo che l’estensione delle linee metropolitane nelle altre città europee è decisamente superiore con i 140 km di Berlino, i 220 km di Parigi, i 290 km di Madrid e i 460 km di Londra e ovunque sono in corso progetto di ampliamento perché nei prossimi anni si prevede un ulteriore aumento della popolazione delle aree urbane.

Anche in Italia, già oggi, il 40% della popolazione vive nelle principali aree metropolitane e nei prossimi anni, secondo tutti gli studi, si avrà una ulteriore concentrazione della popolazione in queste aree. Si deve specificare che per aree metropolitane non dobbiamo intendere solo la città con tutte le sue periferie, ma anche la cintura di piccoli centri collegati dal treno: gli spostamenti dei cittadini dei comuni dell’hinterland costituisco già oggi i la metà spostamenti giornalieri: come da tabella:

È importante quindi promuovere in sede politica il progetto di un sistema di trasporto pubblico coerente e interconnesso che possa dare una risposta complessiva alle esigenze dei tre principali gruppi di pendolari:

  • coloro che si muovono a corto raggio, entro i 2 km, che possiamo stimare intorno al 30%,
  • quelli che si muovono su scala urbana,fino a 10 km, che possiamo stimare intorno al 45%
  • quelli che si muovono a medio raggio, fino a 50 km, che possiamo stimare intorno al 25%,

C’è sicuramente una componente culturale nella scelta del mezzo privato, l’automobile è ancora percepita come status simbol da larga parte della popolazione, lo testimonia il grande numero di autovetture circolanti, in Italia oggi circolano in media 62,8 veicoli ogni 100 abitanti, se guardiamo Roma siamo al  70,8 contro i 32 di Madrid e i 35 di Berlino, ma c’è anche un cambiamento culturale in atto che consiste nel diffondersi di una maggiore coscienza ecologica connessa all’idea che è necessario avere l’accesso al servizio piuttosto che avere la proprietà del mezzo per realizzarlo (vedi Car Sharing).

Invertire questa tendenza all’uso del mezzo privato si può ma occorre offrire ai cittadini una valida alternativa di trasporto pubblico che sia soprattutto 1)esteso, 2)frequente, 3)veloce e, solo da ultimo, ad un costo sostenibile.

I dai della tabella sotto riportata mostrano che dove sono stati fatti investimenti per l’ammodernamento dei treni e per una maggiore offerta di servizio i passeggeri siano aumentati negli anni:

Risultati positivi si sono riscontrati dove sono stati fatti investimenti sul materiale rotabile (treni nuovi, più confortevoli) e ridotti i tempi di percorrenza (attraverso investimenti sulle infrastrutture di linea).

Sono disponibili molti dati e sono sotto gli occhi di tutti esempi virtuosi in Italia e in Europa;  occorre creare, anche a Roma, un consenso più ampio su un progetto che cerchi di privilegiare ove possibile il trasporto ferroviario, le metropolitane, e i tram rispetto agli  autobus e scoraggiare l’uso dell’automobile privata; in questo quadro di riferimento anche il car sharing, le piste ciclabili, e il servizio taxi potranno contribuire a completare l’offerta di mobilità decongestionando il traffico delle nostra meravigliosa città.

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