Roma Capitale

Roma, non basta una vita

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Roma, non basta una vita pe’ vederla. Roma è così: è difficile. Ce devi rinuncia’ a vede’ i parenti. P’anna’ a Colli Portuensi, do’ sta mi fijo, io dall’Anagnina ce rinuncio. Ma tutti i romani so’ innamorati di Roma. Che non lo vede che ce vengono tutti e nun se ne vonno anna’? Così, in mezzo romanesco, una donna che la ama questa città. Subito dopo un’altra, classe sociale differente, dice: Roma è un inferno. Me ne vorrei andare, tornare solo per fare la turista. E quali sono i guai di Roma? La gente. Sempre più aggressiva e maleducata. Gli automobilisti a Roma diventano bestie. Roma mi terrorizza. E la sindaca? Non mi dispiace, ma mette solo le toppe.

Un uomo entusiasta, ignorando tavolino selvaggio e buche delle strade, dice: ma dove la trovi ‘na città, dove in poco (tempo e spazio presumibilmente) passi dal barocco al 700 al modernismo estremo e all’antichità classica, con pure un po’ di MedioEvo? Quando vai in altre città dici: bella, bella; e mo’?   

Non me l’aspettavo, ma la maggior parte della gente che ho sentito, ama la città non facile in cui si trova a vivere. Uno mi ha detto: a Roma basta che esci e sei felice, pure se non hai una lira da spendere. Bah! Come si fa a dirlo?

Roma è immensa. Più grande di tutte le grandi città italiane messe insieme; è raddoppiata nel giro di alcune decenni; è una città di edilizia abusiva. Roma quindi città abusiva: nel corso degli anni le sanatorie si accavallavano con ulteriori abusivismi. Fino a qualche tempo fa le periferie vivevano la città come centripeta e la domenica si riversavano in Centro anche perché vivevano Roma come emblematica e non solo per le sue indiscutibili bellezze, ma perché vi si potevano trovare, o almeno ammirare,  le cose di valore o griffate. Ora non è più così; da qualche anno sono i centri commerciali i punti di aggregazione per acquisti, ma anche incontri. Porta di Roma nel 2016 ha avuto 16 milioni di visitatori. Il Colosseo nello stesso periodo ne ha avuto 7, meno della metà. Ma anche sulla sorte dei centri commerciali incombe l’ombra di Amazon, che presto aprirà a Fara Sabina, 30 chilometri da Roma, un magazzino di distribuzione immenso. Si farà anche la spesa quotidiana via Internet.

Ora comunque Roma è fatta di due città: quella che vive all’interno del raccordo e quella che vive fuori. Si va a vivere fuori perché costa meno e paradossalmente la mobilità è più agile. Fanno questa scelta per lo più giovani con famiglie mononucleari. Uno studio ipotizza che intorno al raccordo anulare si possono organizzare 11 microcittà. Ed è già possibile rintracciare in quelle periferie momenti di vita civile organizzata. A Tor Bella Monaca, nessuno confessa volentieri di abitarvi, sono sorte associazioni e comitati di cittadini che contrastano non solo la vera e propria criminalità, ma anche gli atteggiamenti criminosi.         

Se oggi possiamo intravedere sia pure in modo del tutto approssimativo come potrebbe essere riorganizzata l’immensa periferia romana, è più difficile avere un’idea della città all’interno del raccordo, dove la grande bruttezza convive spesso gomito a gomito con la grande bellezza.

E che fare della Roma che vive dentro le mura aureliane? Sì, sono tanti tanti i romani che vi si riversano nella notte dei musei: sanno quindi di vivere in una città unica al mondo. Ma Roma non è, né può essere, solo un grande museo. Allora, quale idea di Roma nelle mura? C’è, e c’è mai stata, un’idea di Roma e per Roma? I piemontesi vollero farne una città non industriale, ma ministeriale ed emblematica anche da contrapporre al potere ancora enorme del Vaticano; il fascismo accentuò questa caratteristica e volle nella capitale non solo i ministeri, ma anche e soprattutto le sedi di rappresentanza. E’ ancora così? E soprattutto: bastava allora e basta oggi fare di Roma la città delle sedi di rappresentanza? Che idea ha l’Italia della sua capitale? E l’Italia sente Roma come sua capitale? Ma se l’Italia non sente Roma come sua capitale, come si può avere un’idea di Roma e per Roma? Le grandi idee per Roma ce l’hanno avute solo gli antichi romani e molti secoli dopo i Papi. Ed è ancora quella la città che molti amano.

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